La grande forza del Turismo Enogastronomico

La grande forza del Turismo Enogastronomico

Continua a crescere in Italia il turismo legato all’enogastronomia.

A confermarlo è il nuovo “Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019” presentato negli scorsi giorni dal Touring Club Italiano. Questa ricerca è stata realizzata da World Food Travel e dall’Università degli studi di Bergamo, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Federculture, ISMEA, Fondazione Qualivita Touring Club Italiano, oltre ad aver visto la collaborazione di docenti di Università italiane ed esperti del settore.

Grazie all’intervento di tanti soggetti diversi, questo attualmente è lo studio più completo sul settore, capace di offrire un quadro dettagliato di questo segmento turistico, delineandone le principali tendenze dal punto di vista della domanda e dell’offerta.

Un primissimo dato della ricerca è  dato dalla significativa crescita del ruolo dell’enogastronomia come “driver” delle vacanze. Nel 2016 i dati indicavano che il 21% degli italiani in viaggio fossero interessati a questo tipo di turismo. Nel 2017 la percentuale è salita al 30%, e nel 2018 ancora di più. Negli ultimi tre anni addirittura il 45% dei turisti italiani ha fatto almeno un viaggio con questa motivazione, con un incremento del 48% rispetto all’anno precedente.

Cosa è cambiato in questi ultimi anni? In realtà moltissimo, sia dal punto di vista del comportamento dei turisti, sia dal punto di vista dell’offerta. L’enogastronomia, infatti, risulta sempre più essere un interesse “trasversale”: dalle indagini condotte, infatti, emerge che il 98% dei turisti italiani, indipendentemente dalla tipologia di turismo prescelta (balneare, montagna, artistica o business) sia comunque alla ricerca di esperienze a tema enogastronomico.

La ricerca mette in evidenza molti dati positivi, e – nonostante gli importanti tassi di crescita - sottolinea la presenza di ulteriori spazi di miglioramento legati ad aspetti organizzativi e fruibilità del grande patrimonio italiano che rappresenta una leva sul turismo, con grandi potenzialità da esprimere attraverso processi di valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche territoriali.

Cibo, identità, cultura, scoperta… sono questi i nuovi valori che stimolano il turista.

Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano spiega che “Il racconto del cibo spesso è una delle porte di accesso più immediate ad un territorio, una delle prime esperienze con le quali il viaggiatore contemporaneo cerca un contatto con la cultura e le tradizioni del luogo. Questa offerta significa, dunque, generare valore per i territori che sono la fonte creativa della nostra identità plurale. Raccontarla - conclude - crea un effetto moltiplicatore che dall'agricoltura, e quindi dal paesaggio, dai prodotti alimentari, dalle tradizioni enogastronomiche, si riflette sui territori, sugli abitanti, sugli ospiti, sull'economia e sul turismo".

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